Inaccessibile

 

… …sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile
nel momento stesso in cui ti afferro
Nazim Hikmet
 

 

Non ce l’ho fatta, non ho vinto contro l’amore che ho per te.

Ora con il trucco sciolto sulle guance e gli occhi gonfi di lacrime, quel fiume infinito che non riuscivo più ad arginare cerco di resistere alla tentazione di vederti per poterti toccare.

Ma perderò anche questa battaglia … lo so ormai …

“… ti amo talmente tanto da rinunciare a tutto ciò che ho intorno a me e questo ora lo sai. Tu sei l’amore della mia vita, vita che darei anche in cambio pur di avere te

Eccole le tue parole, quelle che hanno distrutto qualunque barriera io stessi costruendo tra noi.

Vorrei chiederti se ci credi davvero; vorrei sentirtelo dire standoti abbracciata mentre il mio cuore batte contro al tuo, senza guardarti, ma chiudendo gli occhi e ascoltandoti solo con l’anima.

Ma tu non ci sei ed io non sono con te. E’ per questo che stiamo così male.

E nel momento stesso in cui ti ritrovo ti perdo poco dopo, come un fiore di tarassaco al vento, ti disperdi e a me non resta nulla se non il ricordo del sapore di un bacio e il silenzio dentro ad un telefono.

Io amo

L’amore non ha senso, non ha spiegazione, non ha logica, non ha razionalità. E’ puro istinto ed è egoista. Profondamente egoista perchè calpesta tutto e tutti pur si sopravvivere.

Si nutre di te, e più cerchi di sopprimerlo, cacciarlo, ucciderlo e più lui diventa grande e forte. Vai a dormire la notte convinto che domani sarà il giorno giusto. Lo sconfiggerai e la tua bandiera sventolerà sul cumulo di terra che lo seppellirà definitivamente.

Ma poi, la mattina ti svegli con della sabbia in mano perchè le armi che credevi di avere si sono sgretolate nell’aurora e forse, tu non hai più tanta voglia di vincere. La tua patetica sicurezza è fumo al vento.

Ma c’è ancora una flebile speranza che ce la farai.

Sali in auto, guidi, fai quel che devi fare, sorridi, saluti, lavori, finisci e ti congedi. Ti siedi di nuovo in auto; la solitudine è seduta accanto a te; i tuoi occhi incrociano di nuovo un raggio di sole. Non è più timido. E’ arrogante, presuntuoso, caldo e ti schiaffeggia mentre ride di te.

Lo guardi dritto negli occhi e capisci che non un è un raggio di sole che stai guardando ma una spada che l’amore ti sta conficcando in pieno petto, dritto in fondo al cuore e lo trapassa con violenza inaudita.

Hai perso; non puoi più sfuggire e abbassi la testa.

E’ lui, l’amore ti ha travolto e comprendi quanto sia stata sciocca la  presunzione di poterlo sconfiggere.

Non c’è soluzione. Non ne vedi una. Sai solo che devi smettere di lottare e accettare che ora la vita non ti appartiene più ma è diventata preda dell’amore, l’amore per le persone senza le quali non puoi vivere, le stesse persone che INSIEME non possono vivere perchè appartengono a mondi paralleli e troppo distanti l’uno dall’altro.

Io amo.

Amo loro … ma amo anche te.

Ti amo …

Sto cadendo …

Ho trascorso un’ora seduta in macchina; piangevo ed avevo paura di uscire. Le mie dita si sono mosse velocemente sulla tastiera del telefono. Prima dei puntini poi al tuo ‘ciao’ si sono trasformate in una valanga di parole sconnesse e senza senso, piene di panico e tristezza.

Non posso cambiare la mia vita ma non posso fare a meno di te.

Ci ho provato a stare lontana da te; avevo anche creduto che ci sarei riuscita. E finchè ero arrabbiata era semplice ma ora, che l’indignazione se n’è andata c’è solo amore ed io ci sto affogando dentro. Non riesco più a respirare senza sentire dolore al centro del petto e i miei occhi si gonfiano di lacrime ogni volta.

Mi domando quando finiranno, forse se smetto di bere smetto anche di avere lacrime.

Sto precipitando e non vedo la fine di questa caduta, perchè fine non c’è.

Perchè non posso avere te e avere anche la mia vita … ed io sto impazzendo.

“Vorrei tanto esserti vicino …”

Me lo hai scritto poco fa. Avrei voluto lanciare il telefono contro il muro e vederlo rompersi in un milione di pezzi, ma non l’ho fatto solo perchè poi non avrei più niente di te. E mi sono lasciata di nuovo travolgere dal pianto.

Perchè tu dovresti essere qui ora a tenermi stretta, più forte che puoi, così forte da farmi provare dolore, così stretto da inibirmi il respiro mentre mi dici che mi ami.

E invece sei laggiù; lontano ed irraggiungibile, inarrivabile. In quella maledetta dimensione parallela che è la tua vita rispetto alla mia.

Vorrei odiarti così ora non stare così male e invece ti amo … ti amo … aiutami

Tratto Il Mio Dolore Con Crudeltà

Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio: temo che
il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perche’ parlo stupidamente e nascondo
il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso.

                                                       R.Tagore

Ma tu non tratteresti mai il mio dolore con crudeltà; solo io sono capace di fare tanto male a me stessa.

Tratto crudelmente il mio dolore per paura che tu possa vederlo farmi del male …

my secret life

Te lo ricordi quel pomeriggio?

Il peggio era passato. Avevamo appena fatto l’amore cancellando tutti i dubbi e tutte le nostre insicurezze sul fatto se ci saremmo piaciuti o meno.

Eravamo rilassati, felici, ottimisti, fiduciosi.

Entrambi, anche se solo in cuor nostro, ci stavamo domandando cosa stava cambiando nelle nostre vite e nel nostro rapporto ora che quel passo, che tanto avevamo desiderato era stato fatto.

Tu eri appoggiato al lavandino della tua cucina e sorridevi mentre il sole di quel magico pomeriggio estivo ti illuminava le spalle.

Eri così felice.

Com’è stato bello vederti così. Spesso ho desiderato fare di nuovo l’amore con te, anche se in un modo diverso, in un letto che fosse stato solo nostro e senza preoccuparci di nulla che se non di noi stessi. Ma mai nulla, mi è mancato di più come vederti felice come in quei minuti in cucina.

Mi sono sentita così importante per te, così bella , e soprattutto, così orgogliosa di essere io a farti stare tanto bene che il tempo avrebbe potuto fermarsi in quell’esatto istante ed io non me ne sarei accorta.

Ti sei avvicinato a me, che stavo timidamente appoggiata allo stipite della porta a guardarti. Mi hai baciato, un bacio così delicato e al tempo stesso così tanto pieno d’amore da lasciarmi completamente stordita.

Eri così felice.

E’ per questo che in questo periodo, in cui per te c’è stata solo malinconia e lacrime ho sofferto così tanto.  Aver perso la possibilità di regalarti così tanta felicità mi ha annientato.

Non posso più renderti felice come in quei minuti.

Per quanto mi ostini e per quanto ci provi queste sono solo parole e le parole non rendono felici; non almeno con quella intensità.

E la tua felicità è come una droga … basta una volta e poi non posso più farne a meno…

annichilita

Non riesco a stare lontana da te.

Continuo ad averti dentro come se tu fossi inciso a fuoco, non sulla pelle, ma direttamente sul cuore.

Non voglio perderti ma sento di averti già perso perchè i frammenti di questo disastro sono sparsi ovunque ed io non so se ci sia colla in grado di aggiustare un simile sfacelo.

“…. io non ti voglio lasciare volare via e non ti voglio mai più perdere…”

non mi posso appoggiare a te … ma mi sento così sola …

… io ti amo ancora